Insegnare usando i conflitti: prende il via il progetto L’arte di crescere

Partirà questa sera, mercoledì 28 gennaio 2015 alle ore 21:00 presso la Sala Marco Livellara di Chiavari, il progetto L’arte di crescere – Scuola per genitori imperfetti ideato in collaborazione con lo Studio di Consulenza Pedagogica di Chiavari e il Centro Bimbi Davvero Veramente di Lavagna.

Ad aprire il ciclo di incontri su temi educativi in programma fino al mese di maggio, sarà Paolo Ragusa con la conferenza Insegnare usando i conflitti e la presentazione del suo libro La scuola che serve. Maieutica, conflitto, gruppo.

Formatore, counselor e mediatore di comunità, Paolo Ragusa si occupa della progettazione, conduzione e monitoraggio di corsi di formazione per insegnanti, genitori, operatori socio-sanitari, dipendenti pubblici nell’ambito della gestione dei conflitti.

Paolo Ragusa - La scula che ci serve. Maieutica, conflitto, gruppo

Nel libro La scuola che serve Ragusa approfondisce il tema della scuola maieutica, ovvero racconta l’esperienza di una scuola fondata sulla domanda, tesa alla scoperta del nuovo e a una socialità conflittuale e gruppale. La scuola che serve, sostiene l’autore, è quella pedagogica, attorno alla quale gli adulti, sia insegnanti che genitori, valorizzano le risorse dei ragazzi e li aiutano a vedere il futuro sotto una luce positiva e appassionante.

Quello di stasera sarà quindi un incontro rivolto a tutte le persone interessate al mondo della scuola e agli altri contesti educativi e formativi di cui i bambini e  i ragazzi fanno esperienza ogni giorno.

L’incontro sarà condotto da Angelo Nobile, docente di discipline pedagogiche dell’Università degli Studi di Parma, e ai partecipanti iscritti ANPE verranno riconosciuti i crediti relativi all’assolvimento dell’obbligo formativo.

Tutte le conferenze del progetto L’arte di crescere sono gratuite, ma è necessario prenotare la presenza telefonando al numero 328.9613571.

 

 

Raffaella Campodonico

Educatrice laureata in Scienze Pedagogiche e dell’Educazione presso l’Università degli Studi di Genova. Ha lavorato in progetti per bambini, adolescenti, tossicodipendenti, persone disabili, e per servizi pubblici orientati verso fasce deboli. Oggi si occupa di progetti educativi per minori in situazione di disagio sociale e sostegno allo studio rivolto soprattutto ad alunni della Scuola Primaria, anche con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). È co-fondatrice dell’Associazione Culturale La Contrada.